IL SENTIERO DEI CICLAMINI

Partenza: Macra 875 m
Dislivello: 200 m circa
Difficoltà: E -facile-
Cartografia consigliata: “Chaminar en Val Maira” di Bruno Rosano 1:20.000
“Alta Valle Varaita + Alta Valle Maira” n. 11 di Fraternali 1:25.000
Descrizione dell’itinerario:
Su questa antica strada medievale, che fa un giro ad anello, tante saranno le sorprese: a partire dall’incontro di rare essenze floreali come orchidee e… per l’appunto, ciclamini (Cyclamen purpurascens) – Attenzione!! La raccolta è vietata!!- .
Partendo da Macra si costeggia il rio in un ambiente umido davvero affascinante per poi arrivare prima a Langra e poi a Caricatori.
L’escursione può essere prolungata di poco andando verso una piccola area dedicata all’ex sindaco di Macra Franco Bressy, mancato qualche anno fa e che tanto ha speso per la valorizzazione di Macra e le sue bellezze.
Proseguendo si arriva a Camoglieres per poi ridiscendere e ritornare a Macra
Note interessanti lungo il percorso:
lungo il sentiero i resti di un antico mulino.
A Langra: la piccola cappellina dedicata ai Santi Pietro ed Antonio
A Caricatori: alcune colonne rotonde ricordano l’esistenza di uno dei rarissimi tetti in paglia presenti in Valle Maira.
A Camoglieres: alcune colonne rotonde, il forno “doppio” utilizzato per cuocere il pane a seconda delle esigenze della popolazione residente e gli affreschi di Giors Boneto pittore itinerante di Paesana operante ad inizio ‘800.
La chiesetta di San Pietro uno dei fulcri nella storia della valle ed è anche uno dei fiori all’occhiello della Valle Maira perché cela al suo interno un ciclo di affreschi di inizio ‘400 tra i quali la rara “danza macabra”.
Fiori e fauna lungo il percorso:
Purtroppo a causa di un brutto incendio nel marzo del 1990 quasi 1400 ettari del comune di Macra sono stati distrutti. Grazie all’intervento umano avvenuto qualche anno dopo, la natura ha ricominciato a ricolonizzare la zona e sono state piantate specie pionere come la Betulla, il Frassino, l’Acero di Monte ed il Faggio.
Lungo il percorso incontriamo anche il Pino Silvestre spesso colpito dalla Processionaria (Thaumetopoea pityocampa), un lepidottero parassita che nello stadio larvale costruisce dei bozzoli setosi sulle punte degli alberi (sembrano dei nidi di cotone). Questo insetto è bene conoscerlo e temerlo perchè è molto pericoloso per via dei suoi peli urticanti (prestare grande attenzione anche ai nidi, evitate di andarli a toccare!). Assolutamente da menzionare è il Ciclamino delle Alpi (Cyclamen purpurascens), da cui prende il nome il sentiero, specie botanica protetta nelle provincie di Cuneo e Torino ed anche velenosa… Quindi mani a posto e al massimo fate una bella foto! Assolutamente sono da ricordare le innumerevoli orchidee che tempestano il sentiero…
Dove ristorarsi dopo la gita:
A Camoglieres La Locanda del Silenzio. Locanda curata nei dettagli, con un ampio spazio verde per rilassarvi su comode sdraio, camere con accorgimenti che vi coccoleranno senza dimenticare la cucina degna di nota.
A Macra: il superlativo Ristorante Al Bial. Quest’ultimo è assolutamente da provare, per restare stupiti e deliziati da ogni manicaretto che la grande creatività di Marco vi saprà offrire.
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